Villa Luzi
Cenni Storici
La famiglia Luzi, proveniente da Visso e stabilitasi a San Severino alla fine del 1300, possiede la tenuta di Votalarca sin dagli inizi del '700.
Prima di tale data esisteva in questo luogo un casino di caccia e nel 1737 Giovan Battista vi fece edificare una chiesetta dedicandola a San Carlo, San Francesco e San Giovanni, ovvero i protettori della famiglia.
Alla fine del secolo il figlio Anton Nicola incaricò l'architetto Vici di Arcevia di costruire una villa di residenza estiva, ampliando così il preesistente casino di caccia.
Nel 1815 Pio VII concesse il titolo di Marchese al primogenito della famiglia Luzi e la tenuta venne eretta a feudo senza giurisdizione.
Quindici anni dopo il M.se Anton Nicola commissionò a Vincenzo Bigioli la sistemazione del boschetto e lo adornò di statue, reperti archeologici, fontane e giochi d'acqua.
Circa un secolo più tardi, nel 1911, Il M.se Gianfranco diede l'assetto attuale ai magazzini, alla chiesa ed alla vicina casa del fattore, mentre risale al 1920 l'ampliamento della parte nord della villa.
In seguito alla fine del sistema mezzadrile, nel 1981 sulla base di un progetto agrituristico dell'architetto Bonifazi, alcune case coloniche abbandonate vennero ristrutturate in appartamentini e nel 1988, dalla sistemazione sia dei dei magazzini che della cantina, nacque il punto di ristoro ''Il Vecchio Granaio''.
| | | | Villa Luzi veduta della chiesa e del ristorante | |
| La villa immersa nel verde | | | | Monumento a Marianna Tinti | |
| Un viale nel parco della villa | | | La casetta della giardiniera | | |
| | | | La chiesetta dell' eremita | |
| | | | L' obelisco dell' Aleandri | |
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| Manufatto con reperti archeologici | | | |
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